amico(a) immaginario(a)

23 05 2008

vieni, vieni di la’ un attimo con me. vieni, ecco, senti, il profumo delle lenzuola pulite, dentro la stanza, chiusa. senti che si mescolano, gli odori infilati fino nel profondo e quel sottofondo di aria, che è rimasta ferma, immobile, dentro queste pareti.

il rumore dell’aria che si sposta, lo sentiamo solo io e te. bello, no? Leggi il seguito di questo post »





un attimo

21 05 2008

la solita coda dei fastidiosi turisti del mare, la domenica sera. macchine, con bambini e grandi, ansimanti mentre marciano, pacifica ebete colonna, verso la città. uno sciame di moto, a lato, scooter, motorini, moto grandi, belle, fumanti.

sopra, uomini, donne, occhiali da sole e i primi bermuda. uno sciame, una riga di fari, tondi, quadrati, al neon per i più agguerriti.

ci sfilano a pochi centimetri, noi che con una certa superiorità andiamo controcorrente, li guardiamo fermi, prima, seconda, poi frenata, fermi di nuovo. tra il calore del mare e l’accumulo dei gas di scarico, è l’esordio estivo. Leggi il seguito di questo post »





privilegio per un attimo

6 05 2008

i parlamentari hanno l’immunità.

i preti, anche peggio.

i medici, la casta professionale che li tutela.

i giornalisti entrano gratis agli eventi cool.

io oggi l’avevo sotto il naso, il mio privilegio. l’avevo scritto nella carta d’identità.

me lo sono preso e goduto. Leggi il seguito di questo post »





neve, poi l’arena di verona

5 05 2008

la neve, la mattina presto, ancora dura e secca, mentre si stropiccia ai primi raggi del sole, si sgrana sotto il passo lento e regolare, sotto lo sci che avanza, lungo le spalle pazienti del ghiacciaio.

solo questo rumorino, crac crac, sotto i miei piedi, osservo le mie gambe, che avanzano, una poi l’altra. e il mio fiato, un pò troppo affaticato, un pò troppo all’inseguimento del cuore.

non si sentono intorno le nuvole che rade si sfilacciano per tutto il cielo, fino a dove si vede, non le vette di roccia che ci osservano, piccoli, un uomo e una donna, che ci arrampichiamo lenti sulla salita immacolata, forti dei nostri gore tex, dgli sci in carbonio, degli attacchi in titanio.

non fa fruscii l’erba che può riprendere a crescere, dove la neve si è sciolta. Leggi il seguito di questo post »





iperprotezione

30 04 2008

domenica scorsa una folla immensa si è radunata nella superlativa chiesa di renzo piano per l’esposizione della salma di padre pio. anzi, san padre pio.

numeri impressionanti, ma si sa, il fascino di una salma può essere inspiegabilmente irresistibile.

una cos ami chiedo: i resti del santo sono stati esposti protetti da una teca speciale, in vetro antiproiettile.

ma non era già morto il corpo esposto?

o mi vorranno dire che avevano tenuto padre pio vivo per 30 anni nella cripta della chiesa?

misteri della fede.





variegato all’…america

28 04 2008

il piacevole bruciore dei graffi sulla pelle, piano piano si forma la crosta. e poi cadrà, senza nemmeno avvertire.

il sole imbroglione scalda, mentre il rumore del motorino a scoppio non mi fa sentire il ritmo del cuore, allegro, che saltella per le briciole di erba che si appiccicano alla maglietta, così poco contadina, così inconfondibilmente urbana. Leggi il seguito di questo post »





dalla finestra

23 04 2008

una fila di quadratini luminosi, nell’angolo della finestra. iniziano a muoversi, in un sottofondo di stridori e fischi.

i quadratini diventano un’unica striscia luminosa. poi nulla, nero e silenzio.

anche il mio treno era fermo davanti a qualche finestra, stasera. quasi quasi avrei potuto sbirciare dentro la vita di qualcuno, mentre il guasto al locomotore veniva riparato. Leggi il seguito di questo post »





porca eva

21 04 2008

disperato, splendido, il viso di eva immortalato da masaccio nell’affresco della cappella brancacci.

umano, vero.

mi regalo una ventata culturale( :-) ), seduta a congelarmi il fondoschiena sul marmo della chiesa, pochi turisti, incredibile, il colore degli affreschi, avvolgente, il dolore dell’uomo, maledettamente necessario, prepotente, schiacciante. Leggi il seguito di questo post »





squarci urbani

3 04 2008

condomini grigi.

macchine, in coda, parcheggiate, autobus arancioni  e la gente sopra, con le teste che ballonzolano a ritmo.

la merce in svendita, nei brutti negozi.

non mi va nemmeno di accelerare, lascio il motore a bassi regimi, la strada mi passa sotto le gomme senza fatica, nè particolare sensazione. Leggi il seguito di questo post »





buona pasqua e pasquetta

24 03 2008

stasera il tiggì riprende a blaterare.

morti in iraq, 4000, mica pochi, terza notizia, un po’ stanca, dopo le belle pensate made in storace e qualche saggio pensiero dal vaticano.

riprende la cottura della pasta per cena, la ricerca del portafogli, che deve essere in borsa, domattina. Leggi il seguito di questo post »