squarci urbani

3 04 2008

condomini grigi.

macchine, in coda, parcheggiate, autobus arancioni  e la gente sopra, con le teste che ballonzolano a ritmo.

la merce in svendita, nei brutti negozi.

non mi va nemmeno di accelerare, lascio il motore a bassi regimi, la strada mi passa sotto le gomme senza fatica, nè particolare sensazione. Leggi il seguito di questo post »





bagna càuda

3 04 2008

sono nata a torino.

e ne sono quasi fiera.

per cui ricerco sempre con ardore notizie e curiosità che ingrassino la nomea della prima capitale d’italia. (!!!)

ma a volte è troppo, anche per me. Leggi il seguito di questo post »





tagliatelle al sugo d’oca

31 03 2008

imprigionati in fondo alla scalinata di una ex cantina.

dobbiamo fidarci di lui, del suo sorriso ambiguo, delle sue proposte allettanti.

il profumo del sugo d’oca già invade la stanza.

poco male, siamo rimasti gli unici. tutti i tavoli intorno, apparecchiati alla perfezione, sono vuoti. deserti. desolati. Leggi il seguito di questo post »





buona pasqua e pasquetta

24 03 2008

stasera il tiggì riprende a blaterare.

morti in iraq, 4000, mica pochi, terza notizia, un po’ stanca, dopo le belle pensate made in storace e qualche saggio pensiero dal vaticano.

riprende la cottura della pasta per cena, la ricerca del portafogli, che deve essere in borsa, domattina. Leggi il seguito di questo post »





genova cronaca

14 03 2008

il secolo xix si aggiorna in tempo reale su scabrosi dettagli della lugubre vicenda “aborti clandestini”.

difficile resistere, per gli assetati di cronaca, alle descrizioni ammiccanti dei casi clinici, alle illazioni di intervistati di lusso (stiloso il ripescaggio della buonanima della contessa vacca agusta…), ai commenti degli opinionisti. Leggi il seguito di questo post »





san remo, aiutaci (e aiutali) tu la prossima volta

9 03 2008

il mio amico.

canta, o meglio gracchia la tatangelo, dal palco di sanremo all’autoradio della macchina che guido, morbida, sulle curve dell’aurelia genovese.

mentre il mare mi segue, lì dietro il guard-rail, il mare scuro, le nuvole che si spostano come su una patinoire, mi piacerebbe una colonna sonora intensa. bè perlomeno sonora.

non avevo ancora sentito questa medaglia d’argento del discusso festival appena chiuso, mi incuriosisco.

per poco.

c’è tutto, musica a parte, in questa canzone. Leggi il seguito di questo post »





mimosa e perizoma

8 03 2008

la cassiera del supermercato mi fa gli auguri, mentre tiro fuori 30 euro dal portafogli.

penso di averne bisogno, tra me e me. sorrido.

solo dopo un po’ di rugginoso meditare capisco e mi lusingo del fatto che l’augurio mi fosse stato rivolto in quanto donna. (questo non è dettaglio marginale, per una che per anni è stata scambiata per il suo babbo al telefono e, per facilitarmi l’adolescenza, è stata confusa per il fidanzato di una sua amica - sì sì, fidanzatO, altro che fantasie omosex!)

gesto spontaneo o direttive aziendali? sorrido, optando dentro di me per la prima ipotesi. Leggi il seguito di questo post »





wild spirit

4 03 2008

la gatta è diventata pigra e grassoccia. ha individuato il suo cuscino (mesi di dura lotta hanno ottenuto che smettesse di considerare la sua cuccia il nostro divano), ci si appallottola, con calma, metodica, e si schianta lì tutto il giorno. una gatta matura, ormai.

sonnecchia, riflette, a volte ci osserva con un pizzico di sconsolatezza.

ma oggi, forse perchè c’è di nuovo un pò di sole, o forse per darmi un pò di sprint, chissà, è entrata baldanzosa e divertita quando ho aperto la finestra.

(sì, dorme fuori, non chiamate la protezione animali, non vivo mica a in siberia) Leggi il seguito di questo post »





ne approfitto

4 03 2008

ne approfitto, belin, in fondo è gratis. e qui, a genova, certe occasioni non puoi buttarle via. ;-)

mi affaccio ancora un pò guardinga in questo spazio “virtuale”, tutto mio, anche se non c’è davvero.

poi ne approfitto. un post che è come una chiaccherata con i miei pensieri, stasera. un po’ di autobiografia, abbiate pazienza.

il femore, rotto, di L.

per caso, per un gioco.

la pesantezza, di tante cose, un po’ tutta insieme, stasera.

sono entrata nella rosticceria cinese, aspettando alla pioggia che fosse pronto il mio “pacchettino” (trasformarmi in un gigante arbre magique all’involtino primavera sembrava peggio).
ho sfidato le leggi della microbiologia usufruendo sei servizi igienici della suddetta rosticceria (NON destinati al pubblico…)
e sono ancora viva.
ora attendo con una certa suspence che si incontrino i batteri ingeriti con il riso al bambù con quelli in ascesa dai luoghi inferiori.
uno scontro al vertice. meglio che i dibattiti di ballarò o il testa a testa hillary obama. Leggi il seguito di questo post »





nebbia

1 03 2008

è alta e spessa, la nuvola di salmastro, il mare arrabbiato la scaglia contro gli scogli, contro i pochi passanti che si avventurano a sfidare il ruggito delle onde.

una nebbia di mare, l’aria pesante, i colori smorzati.

vedo sagome, più che persone, indistinte, in movimenti simili e lenti.  passanti solitari, piccoli cani.

c’è una coppia per mano, nel silenzio, l’unico che parla, oggi, è il mare. Leggi il seguito di questo post »