Inserito da: clementinaolga | 1 Marzo 2009

vita, morte, facebook

che cartone animato sei?

da dove origina il tuo cognome?

la tua professione ideale?

fede ti invita a rispondere al quiz. ignoro.

fede corre con la moto nelle strade d’africa.nel sole, secco, la polvere del deserto che gratta la gola.

sul mio terrazzo c’e’ la pioggia, oggi, sento la terra che manda sospiri pesanti.

la pioggia, il mare, lenti e fuori tempo, oggi.

ciao dott., c’e’ scritto ora sulla bacheca.

C ha mal di testa, F lavora e non ne ha voglia, B ha passato un’ottima serata, P si sente poetico.

scorre la vita, sulla vetrina di facebook.

la sabbia d’africa scorre tra le mie dita, non la posso tenere. forse se tendessi le mani fuori dal riparo, di pioggia si ispessirebbe, resterebbe appiccicta alle dita.

spulcio ancora, profili e frasi, foto e commenti.

il minuscolo viso di un neonato, le sue pieghe di stupore, e noi alla finestra, nascosti a guardare. i nostri saluti a mamma e papa’, il vestito da sposa, il sorriso raggiante in cima alla vetta.

la rabbia per uno sgarbo, il mio malumore, le tue battute.

briciole di noi, in vetrina su facebook.

briciole di uomini, donne, bambini e animali. briciole di vita.

e di morte.

fede ci sorride, dalla foto del suo profilo.

ma le mani ho spalancato, il vento si e’ portato via la sabbia d’africa.

fede e’ morto davvero, lenti e laconici si susseguono i messaggi sulla sua bacheca. sussurri, come una processione incredula.

un mondo parallelo perverso che scruta quello vero? forse non solo, oggi non credo.

la vita, raccontata su facebook, la morte, anche, oggi.

Inserito da: clementinaolga | 23 Febbraio 2009

help me ronda

euforia, capelli lunghi, pelle abbronzata.

improbabili fustacci, gnocche tettone. california.

questo facevano salire su per le budella i ritmi allegri e spavaldi dei beach boys.

euforia, onnipotenza urlata inieme alle cassette registrate “live” da una radio accesa…orrore e succulenza dell’adolescenza.

solo ora però, con la maturità e l’esperienza, capisco.

precursori della modernità, i beach boys. Continua a leggere…

Inserito da: clementinaolga | 20 Febbraio 2009

jordi

Vengo da un paese che mi sembra simile a questo vostro. Anche là, l’erba verde dei prati, le strade di asfalto caldissimo d’estate, gli universi intravisti nelle finestre delle case di fronte. Gli uomini, le donne.
Mi chiamano Jordi, ma il mio nome non so più come suona, ho perso il rumore del treno che sferraglia, il ritmo lento del respiro di Abel mentre dorme.
Nomi, e volti, compaiono nella mia pagina, la sfoglio lentamente, mi piace il profumo della memoria. Continua a leggere…

Inserito da: clementinaolga | 4 Febbraio 2009

udine

anche oggi il minestrone dell’orrore è servito, la sarabanda delle news è ricca, repubblica e il giornale, vespa, santoro e la gruber (in allegra compagnia di tette finte, labbra rifatte, riportoni laccati) il tutto spennellato da mascara e fondotinita, tirature eccezionali ed approfondimenti con l’esperto.

in un anestetizzante crescendo di smorfie di orrore passivo e guardone, con la severità di chi prende le distanze, condanna e si interroga, spilucchiamo tra l’offerta del giorno: stupratori da zecchino d’oro, disgraziati che danno fuoco ad un uomo, processi, droga. sul coro si stagliano eccellenti assolo, voci che feriscono, a condanna di mani assassine (ma quali, sua eccellenza?)

lontano, lassù nella neve di udine spero che un papà non guardi, per l’ennesima volta questo levarsi di scudi ipocriti, spero non senta l’affannoso sovrapporsi di banalità così povere e così stupide, così lontane a contribuire alla chiarezza di regole che eluana ci sta chiedendo. lei e troppi insieme a lei.

spero che un papà possa trovare una viuzza deserta, magari sotto i portici di piazza della Libertà, un metro di aria piccante dell’inverno, spero che le tracce dei suoi passi nella neve siano lasciate sole, fino che fiocchi freschi e leggeri le avranno riempite di nuovo.

spero che lontano da questa ribalta scabrosa possa piangere, possa separarsi da un destino interrotto a metà, disperarsi e inveire contro un destino davvero disumano.

mi piacerebbe anche che sentisse il caldo dell’abbraccio di tante mamme e papà, l’orgoglio di tanti figli e figlie. che ricevesse i grazie, grazie per aver chiesto a testa alta, aperamente quello che ogni giorno, da aosta a mazara del vallo, in vaticano come a san marino viene fatto nel silenzio complice, nel tacito accordo, nell’ombra. per paura di affrontare l’esercito di ipocrisia e assoggettamento che si leva compatto, mentre tra le inutili lenzuola di cliniche surreali, eluana è stata costretta a rimanere, non con noi, non con dio.

spero che domani non vedremo più in televisione un papà con il viso solcato dal dolore. il dolore di un papà che vede nascere e poi morire il sorriso della sua figlia potrà forse finalmente rimanere senza le spiegazioni e le petulanti intepretazioni, potrà rimanere così, tremendo, inspiegabile, umano.

Inserito da: clementinaolga | 18 Gennaio 2009

la luna

strana è la notte, quando è troppo buio nel cielo.

fuori il freddo, il silenzio dell’inverno.

esco, indovino a tentoni lo spazio intorno. eppure lo so, i muri e le case, gli alberi, le macchine, persino un’inutile cabina del telefono.

tutto ha coperto la neve, senza chiedere permesso. Continua a leggere…

Inserito da: clementinaolga | 20 Dicembre 2008

per Lei, per noi

sarà così, il paradiso. sarà silenzioso e musicale,

sarà comodo e selvaggio,

gratis e disponibile.

sarà così, per te, per il tuo sorriso e la tua ferma energia

se vuoi sarà caldo, ma quando vorrai ci sarà la neve a coprire le forme intorno

sono troppo umane e vere, le forme che ti penso intorno, sono le case di boccadasse,

i sassi della spiaggia sporca di quarto,

sono i caffè e i camici bianchi.

è la musica delle tue risate, è lo stridore del notro pianto, oggi.

ti affaccerai, forse , e non ci ricorderemo per un attimo che il vento freddo di tramontana di ha strappata via.

Inserito da: clementinaolga | 8 Dicembre 2008

dioc’è

credo che abbiano ragione, quelli che si prendono la briga di fermarsi in autostrada, tirare fuori lo spray bianco (o nero, dipende) e informare i clienti di autostrade per l’italia che tra 100 m c’e’ una piazzola per la sosta e che DIO C’E’.

mentre per anni ho pensato e timidamente sostenuto il contrario, devo giungere alla conclusione onesta che hanno ragione loro. ora ho le prove.

state a vedere. Continua a leggere…

Inserito da: clementinaolga | 1 Dicembre 2008

wheelchair accessible

visto che massi dice di farlo, io lo faccio.

anche se massi poi potrebbe lasciarmi in pace e stare più concentrato a schivare orride bestiacce e germi assatanati in mezzo a cui si è ifilato. già, visto che si ostina a immortalare il mondo dal lato B. che poi è il vero lato tridimensionale della vita.

comunque.

allora vado. mi infilo nei panni altrui.

la mia città è in Italia. l’Italia è in Europa. Continua a leggere…

Inserito da: clementinaolga | 12 Novembre 2008

allo specchio

Mi sento ogni pezzetto del legamento della spalla.

Dolente.

Dovrei anche sapere come si chiamano, ognuno di questi maledetti pezzetti ha un nome. Ma in questo momento non li ricordo. Forse non li ho mai imparati.
Poco male.
Sento che anche le ossicina del piede, che devono essere molte, anche queste temo di non ricordarle bene, sono stufe di trascinarmi in giro.
Mi guardo. Continua a leggere…

Inserito da: clementinaolga | 10 Novembre 2008

pubblicità progresso

serve ancora inorridire di fronte alle esternazioni di silvio ai tiggì?

arrossire leggendo i giornali (a parte quelli editi da lui, scritti da sua sorella, servizi fotografici del suo figlioccio di battesimo), rosicare di rabbia seguendo report, demoralizzarsi guardando il treno degli stati civili che ci sfreccia davanti, noi allegroni, ridanciani, macchiette su un carro da circo dove sono rimasti in pochi a ridere?

grazie a dio ci sono le pubblicità progresso, che si ergono moderna guida morale di noi giovani quarantenni in balia dei crolli azionari. Continua a leggere…

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