Pubblicato da: clementinaolga | 16 gennaio 2008

colazione

pinnacoli di moschee sotto una spruzzata di neve. è più smorzato, il profumo d’oriente, più vero, però, forse.

lo scantinato del venditore di spremute è ben chiuso, la sera. dentro ha riposto con cura la pressa-agrumi, il coltello, le pile di cassette di arance e melograni.

domattina, come ogni giorno, siederà disponibile a far sgorgare un succo rosso, dolce e agro per i passanti. mentre taglia i frutti, zac zac, osserva con mitezza l’espressione divertita di noi avventori, compratori di prodotti e ladri di immagini.

ripete il suo rito, il bicchiere raccoglie il liquido prezioso.

stamattina ho trangugiato un caffè, il profumo si è presto svanito nel rumore del traffico del mattino.

il venditore di spremute starà sorridendo, ben coperto per proteggersi dall’inverno turco, dentro la sua “postazione”.

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Responses

  1. manca il canto del muezzin della moschea!!

  2. pensavo di riprodurlo con l’aiuto del coro.. 😉


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