Pubblicato da: clementinaolga | 8 febbraio 2008

un giorno come oggi

cerco di emergere dalle pagine concitate del libro, dalle immagini abbaglianti di sole d’africa, dai brividi profondi della neve svizzera. dal vortice dle vizio, dalla triste fragilità di un animo vulnerabile.

e sono io, io che cammino al sole tiepido d’inverno, che ascolto i rumori un po’ lontani di questa mia città guardinga, inseguo immagini ormai lontane di un vivace viavai di metropoli, osservo, come svegliata di soprassalto, la gente, intorno a me, lenta, anonima.

sono io, io che cerco di scacciare dalla mente parole e immagini troppo forti, colori troppo sgargianti. ascolto il rumore del mio incedere, la giacca che fruscia, ritmica, persino i capelli che rimbalzano ad ogni passo.

cinque minuti, giusto il tempo per il rito di un cappuccino, che mi riàncora al quotidiano, al concreto, alla vita.

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