Pubblicato da: clementinaolga | 15 ottobre 2008

fusa

le fusa mi vibrano sulla pancia, lui mi strofina il muso sul maglione, poi si sistema e si riappallottola.

un cucciolo, lo scaldo, con le carezze, lascio che faccia la cuccia sulle mie gambe.

piccolo, molto mammifero.

eppure solo poco prima ha girato nel giardino, piano piano su per le scale. ha gonfiato il pelo, non si è fatto spaventare. ha sfidato i graffi e le intimidazioni di un suo simile, la gatta padrona di casa. ha sfidato la sua folle gelosia, la rabbia dell’orgoglio ferito.

si è messo lì, ha iniziato beffardo a mangiare.

lui piccolo, ma teso e spavaldo. si è girato una, due, dieci volte, per guardarsi le spalle. ma non si è mosso, coraggioso come un eroe greco.

ora, dopo la lotta ferale, i morsi e l’adrenalina, il tenero abbandono.

e noi, mammiferi evoluti, premi nobel e femmine profumate, sappiamo ancora fare le fusa?

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Responses

  1. frrr frrrr frrr….penso di sì.

  2. solo a destinatario meritevole… proprio come il gattasso


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