Pubblicato da: clementinaolga | 23 febbraio 2009

help me ronda

euforia, capelli lunghi, pelle abbronzata.

improbabili fustacci, gnocche tettone. california.

questo facevano salire su per le budella i ritmi allegri e spavaldi dei beach boys.

euforia, onnipotenza urlata inieme alle cassette registrate “live” da una radio accesa…orrore e succulenza dell’adolescenza.

solo ora però, con la maturità e l’esperienza, capisco.

precursori della modernità, i beach boys.

certo, la stessa euforia dovrebbe contagiarmi oggi, quando so che la tanto sospirata ronda giungerà in mio aiuto, per davvero.

sentirò i passi ritmati dei vicini che scaldano gli stivali antiinfortunistici sul marciapiede intorno all’solato.

magari d’estate, lasciando i vertri aperti, potro persino godermi il soffice rumore delle mazzate sulla schiena di qualche colpevole.

euforia.

anche io, scendo in strada. vorrei che nel decreto legge fosse previsto anche un incentivo – tanto per dare una mano al made in italy, che non guasta di questi tempi, no? – all’acquisto di divise per il rondaiolo doc.

la immagino, quasi la potrei indossare, la mia divisa. una tutina vagamente sado-maso, rigorosamente nera, zip, la allaccio fino allo scollo procace.  sarei disposta a rasarmi i capelli stile soldato jane, novella demi moore in versione “spaghetti western”.(!!!)(lasciatemi sognare, già che ci sono!)

poi via, in sella alla moto, nera la moto, nera la tutina, giù in strada a seminare giustizia. con il manganellino in dotazione eccomi al semaforo, tacchete, una randellatina al buzzurro che mi supera con manovre pericolose e immorali. via, stoc, un colpetto alla manina affusolata della fumatrice che indugia con la cicca in mano fuori dl finestrino. mememnto, fumare fa invecchiare la pelle.

tornerei a casa soddisfatta, zip, via la tutina, per ricalarmi nei miei panni quotidiani di cittadina qualunque.

gli scomodi panni di una cittadina che potrebbe avere paura a girare per strada canticchiando come al suo solito, chissà che qualcuno non lo ritenga mai turbamento della quiete pubblica.

paura a sperare nel compimento della legge del suo stato. se queste sono le leggi. se quelli rappresentano il mio stato.

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