Pubblicato da: clementinaolga | 2 marzo 2009

onda

un’onda violenta.

una forza sottile, ma terribile, immensa.

le sue parole, le sue vibrazioni.

poi l’acqua refluisce, quasi si fosse sbagliata.

tramortita, ancora affannata, frastornata, resta immobile un pò,

aspetta che l’acqua scorra giù dal corpo

mentre, appoggiata alla spiaggia, ferita dalla forza dell acqua irruente come lei,

si stupisce

e sente il dolore e la rabbia.

un’onda ha portato nuovi cocci sulla riva, ha distrutto un castello di sabbia.

una donna si alza, la sua voce roca tentenna, ma sa di nuovo cantare. più forte, più piena, a coprire il rumore del mare.

un’onda, violenta, s’infrange. ma la donna ha imparato a nuotare.

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Responses

  1. Paola, bel pezzo: emozionante, forte. Leggerti è come vedere ciò che scrivi.

  2. grazie raffa!


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