Pubblicato da: clementinaolga | 10 febbraio 2011

nella montagna,con 5 sensi (+1)

rumore. quello della sveglia, che trasforma la notte in mattino.

rumore, non suono. dopo, e’ solo lo stupito battito del mio cuore. il respiro, e forse anche qualche pensiero in disordine, che rimbalza nella testa assonnata.

le macchine in strada fanno rumore. i freni, le portiere che sbattono, mille pistoni che percorrono chilometri, nello spazio di un cilindro.

c’e’ rumore di ventole, ascensori.

il vetro che si sfracella nel sacrificio del riciclo.

poi il suono della radio, il sibilo del vento.

accarezzo le mie mani, le sento ruvide, imperfette. succhio la punta di un dito, c’e’ un sapore amaro.

si allontana l’asfalto, ripeto piccoli gesti, le dita riconoscono il pungere del metallo, si agguantano a cighie consumate.

sento giá il mio odore selvaggio, sono un mammifero con le unghie conficcate nel suolo, una piccola fiera, la mia pelle sull’attenti, il mondo che la sfida.

non importa il suono delle voci intorno, afferro un raggio di sole, con gli occhi ben aperti, me lo mangio, lo annuso, ora é giá un dentro il mio corpo.

poi volo, la neve intorno, i prati, e ancora il rumore del vento.

il mio cuore, impazzito, si fa grande, si ferma. la vedi, con me, questa leggerezza? ti ho portato nascosto tra le corde e i maglioni, volevo nascondere nella neve una nostalgia.

poi invece la bevo, distillata cosí nel freddo, poco a poco.

ora sí che mi ascolto canatare.

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