altro giro, altro regalo

La cosa piu’ goduriosa- oddio, magari c’e’ di meglio,ma si fa quel che si puo’- e’ osservare i cambiamenti di colore della capa mentre ti sta manifestando il suo disappunto.

entra.

gesti impastati: e’ incazzata. O forse ha cambiato di nuovo dose di neurolettico.

Le trema il labbro inferiore. allora e’ proprio nervosa, e verosimilmente con uno dei presenti nella stanza. Mi giro: ci sono solo io, cazzo… e via!

bla bla bla, e il mio caffe’ di la’ che si raffredda, fai presto vecchia strega, bla bla, e’ gia’ rossastra, bla bla bla giugulari turgide bla bla collo porpora, sudorazione lieve, bla bla bla ora scoppia….ma chissa’ perche’ si agita tanto, basterebbe che esprimesse le sue lamentele senza inscenare tutta questa cosa.

Pensavo non avrei mai piu’ visto una scena simile, dopo la prof di mate durante la correzione dei compiti in classe.

finita, si’ capa, faro’ del mio meglio, boss, yes, leggero’ di piu’, passero’ notti insonni riflettendo sulle cellule, tanto, per dire, non dormo nemmeno bene ultimamente…onesto, il caffe’ e’ ancorabevibile.chiaro che se la tua settimana lavorativa inizia con queste premesse, andiamo malino…ma per fortuna c’e’ di che sollazzarsi nell’allegro baraccone del lab. Ben due nuovi acquisti saranno materiale di “studio” per i prossimi mesetti.una francese, e una coreana.no, niente maschi, nemmeno stavolta.immaginate una francese, voglio dire, col naso alla francese, i vestiti tutti pettinati, le cosinegrazione, la borsa adatta e la erre moscia alla francese…eccola. aggiungete che porta la parrucca.ed e’ fatta. no, non ho ancora provato a tirare via i capelli per verificare che siano un posticcio, maanche mia sorella mi supporta in questa tesi.sta cercando casa, la poveraccia. passa ore al telefono. lei e la sua erre moscia. ci prova. va a

vedere un posto a soho, che naturalmente pronuncia soho’.

ma sono sordi, i francesi?

la riceve una tipa modello janis joplin nei momenti bui, sigaretta cascante in mano, le mostra la graziosa topaia dove vorrebbe stivare mademoiselle-tour-eiffel. sostiene di non amare il pulito, di non volere che le si faccia notare che la casa e’ lurida, e che per questo in genere preferisce roomates maschi, meno attenti ai dettagli igienici.

madame parrucca esce sgomenta. dopo un paio di birrette riprende parola, e sostiene di voler tornare a casa. mah.

e questa e’ il pezzo migliore della ciurma.la coreana si muove come telecomandata, appoggiando i piedi ben divaricati, probabilmente tiene meglio in curva, cosi’. il nome e’ ancora da chiarire, pero’ suona un po’ come “singing”. va’ a sapere. e’ arrivata.ha dato un’occhiata in giro.ha scelto un posto dove sedersi. ci si e’ installata. peccato che fosse

proprio il mio.  ma prego, io adoro traslocare.

eta’ indecifrabile, indicativamente tra i 15 e i 100 anni.sostiene di voler lavorare senza eccessi. bene! io e la mia amica-collega russa, avviate verso la birretta quotidiana assentiamo convinte. ma quando martedi’, giorno di festa perelezioni, si accanisce a voler telefonare alla capa a casa per attivare subito una collaborazione conchissa’ quale suo collega capiamo che nessun concetto e’ piu’ sacro della relativita’. ci guardiamo,

perplesse, lanciamo le cellule nell’incubatore.

Due harp medium, please.un saluto a tutti,

Paola

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