montagna?no, maybe…

immagino lo strazio nel registrare una mia tanto prolungata assenza dalle vostre mail. forse che a NY non succede piu’ nulla? tranquilli, in ogni caso, abbiamo il nostro buon George “dabbol-iu” che ci tiene caldi, con sermoni

tipo pastore battista invasato, sulla lotta al demonio, e l’ineluttabile destino americano dispiegare al mondo conosciuto come e cose fare.

e noi quasi quasi ci si crede, perbacco.l’incredibile senso del commercio di questi ameni figli di cow-boys risolve l’allarme per l’imminenteconflitto in una corsa all’acquisto di scorte di acqua (cosa se ne faranno poi loro, che non bevono mai acqua se non addizionata di vit.A,B,C,D,Calcio,plutonio,maionese low fat ma SENZA

sodio, per via dell’ipertensione), nastri adesivi per siliconarsi vivi in casa quando scoppiera’ la guerra chimica, e quant’altri indispensabili strumenti di sopravvivenza.

un modo come un altro per alzare il prezzo di una bottiglia di mitica “poland spring”(versione locale della acqua panna) di qualche centesimo…eccezionali. nel dubbio di quel che possa piovermi sul capo tra breve (la cosa piu’ probabile resta comunque unlicenziamento), mi appresto a dedicare la domenica ad una salubre e quasi nostalgica scappata in montagna.

il gruppo e’ essenziale, ma dinamico.

oltre alla sottoscritta,si schierano la francese, la sua parrucca(non so se conti per un elemento distinto,pero’), flavia la folle e il fidanzato paolo.destinazione windham, un infelice collinetta a due ore da NY, orrendo, ma se ti scappa di sciare un giorno non ci sono grosse alternative.la strada per arrivare al posto e’ tanto di montagna quanto quella per arrivare a IKEA.ristorantino ameno, stile “rustico”. la fondue deve essere stata prodotta fondendo il piumino della miavicina di tavolo. peccato. d’altronde la cheesecake400% strutto-burro e piombo sistema per bene ognicosa.per 40 dollari non ci si lamenta, no? notte in B&B, decorato secondo i dettami dello stilista della barbie. io non chiudo occhio, tral’incubo di essere assalita da Ken in persona e l’idea ripugnante di trovarmi la parrucca della francese in faccia.

la mattina veniamo inseriti nella catena di montaggio dell’affitto materiale.

altro che il buon omaccione montanaro di Perrod sport, qui, ligi e remigi,si compila un foglio con tutte le proprie caratteristiche. io risulto alta come Michael Jordan,pesante come un neonato pretermine e, quel che conta, sciatrice “aggressive”. ma perche’ non usanochili e metri, questi barbari? l’entusiasmo e’ comunque grande . sciamo come se davvero ci fosse una pendenza da affrontare,lafrancese inseguita dalla parrucca, paolo godereccio sfidando il sesso femminile nella sua interezza,flavia ululando perche’ lei non ci sta dietro, lei “has her period (flavia e’ l’unica donna che ha un ciclo mestruale perenne, e, manco a dirlo,dolorosisssssimo).dovuta sosta in “baita”, per ritemprarci da tanto esercizio. scegliere tra tacos, chili e cheesburger e’imbarazzante, e spero che nessun valdostano legga questa mia confessione.la giornata scorre via veloce,tutti risalgono sulle prorpie 4WD,grosse come gnu, infilano i bambinidietro, un pacchetto di chips per gradire, accedono i televisorini che rallegrano il viaggio aipasseggeri…magari trsmettono or ora il saluto della buona notte del presidente:guai chi se lo perde!Dopo una giornata cosi’ rinfrancante, vi saluto: un abbraccio miei cari, e viva le alpi!!!!

Paola

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